In tempi di “carestia” di medici e di personale sanitario, il legislatore italiano sembra avere introdotto, a partire dall’agosto 2020, un vero e proprio diritto potestativo dei dirigenti medici (o sanitari) del SSN a permanere (su loro richiesta) al lavoro anche oltre i termini ordinari di legge previsti dal D. Lgs. n. 502 del 1992. La giurisprudenza non è univoca sul punto ma la tesi preferibile sembra davvero quella di ritenere che il legislatore del 2020 abbia inteso limitare grandemente la discrezionalità dell’azienda di procedere comunque al collocamento a riposo e che, di converso, riconosca al medico non già una mera aspettativa non tutelata ma un vero e proprio diritto soggettivo a rimanere al lavoro sino al compimento del settantesimo anno di età.

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