Il PNRR incombe sul Paese ed ecco che il D.L. n. 80 del 2021 apre le braccia della Pubblica Amministrazione ai professionisti e nel tentativo di rendersi “appetibile” sembra addirittura superare le incompatibilità non solo professionali ma anche relative allo stesso rapporto di pubblico impiego, persino, nel caso in cui il professionista sia assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato.
Invero, seppure la novità sia spuntata all’interno dell’articolo 31 alla lettera a) del decreto legge 6 novembre 2021 n. 152 (recante «Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose») e non è detto che rimanga in sede di conversione, sembra proprio che il legislatore abbia inteso incidere persino sull’invincibile incompatibilità assoluta della professione dell’avvocato che aveva chiuso qualche lustro fa la breve parentesi, della possibile iscrizione all’albo del dipendente pubblico a part time, terminata a opera della Legge 25 novembre 2003 n. 339

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