La Corte di Giustizia UE si è di recente occupata di un tema che interessa talvolta l’accesso agli impieghi ovvero la previsione di limiti massimi di età. Infatti, intervenendo sulla disciplina interna relativa ai concorsi notarili, ha ritenuto in contrasto con l’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e con l’art. 6, paragrafo 1, della direttiva 200/78/CE, sulla parità di trattamento per l’accesso al lavoro, la previsione del limite massimo di 50 anni. Il tema è destinato ad avere dei possibili risvolti anche al di là del caso specifico visto che la previsione di limiti di età deve essere giustificata da motivi legittimi.

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