Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato in materia di accesso ai concorsi pubblici nelle Forze dell’Ordine. Il tema riguarda, in particolare, l’eventuale esclusione di un concorrente che, pur presentando in passato dei tatuaggi in zone visibili del corpo, li avesse completamente rimossi.

Il giudice amministrativo, in particolare, ha affermato che, se al momento del concorso il tatuaggio è stato completamente rimosso, ed anche laddove residuino delle cicatrici, non può verificarsi alcun automatismo espulsivo nei confronti del candidato.

Tale principio si applica non solo nell’ipotesi in cui i tatuaggi rimossi si trovassero in zone del corpo completamente coperte dall’uniforme, ma anche nei confronti dei tatuaggi in zone visibili (ad esempio, sul polso, sulla nuca).

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